ASTE CON INCANTO O SENZA INCANTO
Le aste possono essere per incanto e senza incanto.
Nel secondo caso è necessario fare un'offerta scritta (e vincolante) in busta chiusa.
Occorre depositare la domanda di partecipazione corredata da due assegni circolari intestati alla procedura entro il giorno feriale precedente l'asta stessa.
La banca può compilarli anche in giornata, ma a patto che l'importo complessivo della richiesta sia disponibile sul conto.
Obbligazioni, azioni ed altri strumenti finanziari non vengono presi in considerazione, anche nel caso in cui possano coprire la differenza.
Il primo dei due assegni (10%) è a titolo cauzionale ed il secondo (5%) a titolo di fondo spese.
Nelle aste con incanto, le offerte vengono fatte davanti al notaio delegato od al giudice che segue la procedura.
Il rilancio avviene a voce, aumentando l'offerta più alta con un rialzo minimo, deciso dal giudice: può oscillare da 1.000 a 5.000 euro.
In caso di mancata aggiudicazione, il notaio restituisce subito gli assegni versati.
In caso di vittoria essi costituiscono il deposito cauzionale.
Nelle aste ad incanto, lo status di aggiudicatario viene riconosciuto solo se nei successivi 10 giorni non avvengono rilanci superiori di 1/6.
In questo caso, occorre una nuova asta.
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